Pro - Loco " QUATTRO TORRI "
La
Pro - Loco "Quattro Torri", ricostituitasi nel 1999 dopo 15 anni di inattività, nasce
dall'impulso di più persone e più associazioni di unirsi per svolgere, a carattere volontario,
attività ricreative, culturali e storiche del nostro paese.
L'associazione si propone di svolgere localmente attività turistiche di base, nella tutela dell'ambiente e del patrimonio architettonico
presente e ha come scopo fondamentale quello di non disperdere, ma anzi rivalutare, quel
patrimonio storico - culturale rappresentato dalle tradizioni locali.
OBIETTIVI E FINALITA' DELLA RICERCA FOLKLORISTICA
L'obiettivo principale cui mira la Pro-Loco "Quattro Torri" risulta senza dubbio quello del recupero di tradizioni fondamentali per il territorio di riferimento e non solo.
Ciò a cui, però, risulta difficile rispondere è perché recuperare costumi e tradizioni e non disperdere interi patrimoni di cultura indigena, dal momento in cui appare sempre più evidente lo scollamento tra presente e passato, tra vita passata e
futura ?
Riteniamo che
la risposta potrebbe essere già scritta in qualche trattato di Letteratura Popolare (De Martino) o in intere pagine saggistiche di Pier Paolo
Pasolini, ma sembrerebbe pretestuoso e vanaglorioso simile approccio, pur essendovi tutte le condizioni strutturali per sostenerlo.
Uno dei motivi che dovrebbe spingere al recupero di tradizioni culturali in quanto tali, risulta essere proprio di tipo geografico. Vale a dire che un uomo che vive in Molise, ad esempio, non potrà mai essere simile in tutto ad un suo simile che vive in Lombardia e completamente diverso sarà il suo approccio alla vita, nel senso che sempre si porterà dietro la storia che lo ha generato, pur se televisione e tecnologie ne hanno rivoluzionato il quotidiano.
Così come il dialetto, che in un discorso del genere appare come uno dei pochi elementi capaci di differenziare geneticamente tra loro gli individui.
La massificazione dei costumi e delle abitudini ha cancellato quasi completamente le culture particolaristiche, quelle periferiche e di provincia facendo in modo da rendere tutti uguali e privi di caratteristiche.
Discorso che si inserisce in una cultura cosiddetta consumistica la quale non sa che farsene dell'essere umano, ma necessita per sopravvivere di un consumatore ben definito e simile in qualsiasi latitudine si trovi. Sono in quanto "spendo" e perciò i valori del Veneto non potranno, né dovranno differenziarsi da quelli del Lucano o altro.
In simile contesto la scuola stessa ha operato una aberrante cancellazione delle culture particolari e dei dialetti quali fonti di vita e lingua della madre. Insegnando una lingua piatta e senza colori ha cancellato secoli di storia e di cultura (nel nostro caso il coloritissimo dialetto contadino e suburbano).
In simile contesto l'operazione di una Pro-Loco appare difficile e destinata al fallimento. Ma molto spesso, pur se appare anacronistico il tentativo di un vero recupero delle tradizioni e delle radici, i tentativi destinati a fallire possono riservare piacevoli sorprese e gioie indefinite. Non sarà certo un tentativo sporadico e inutile.
Bisogna crederci e fino in fondo. Anche se solo una piccola pietra sarà posta sul terreno della cultura popolare non sarà vanificato. Rendersi già conto
dell'importanza di un recupero e favorire quantomeno la speranza sarà indice di una volontà non completamente defunta.
La Pro-Loco e le associazioni che operano all'interno delle tradizioni popolari hanno l'obbligo di provarci e crederci più di altri. Sarà un tentativo, piccolo tentativo. Nulla al confronto delle grandi potenze che hanno schiacciato qualsiasi altra forma di cultura popolare o particolaristica, ma comunque un'utile esperienza per garantire almeno a chi la produce una sottile soddisfazione che vale molto di più di quanto si creda.
PRO-LOCO "QUATTRO TORRI"
SANTA CROCE DI MAGLIANO
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