Pro - Loco " QUATTRO TORRI "
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La
Pro-Loco "Quattro Torri", rinata dopo anni di silenzio ed
inattività, in questi anni di nuova gestione ha garantito in maniera ottimale la
realizzazione di alcuni eventi che hanno caratterizzato i momenti culturali
della comunità santacrocese.
Tanto è stato garantito ma ancora tanto potrà essere realizzato se il nuovo
difettivo ed i soci si impegneranno a realizzare progetti decisivi per chi vive
a Santa Croce di Magliano. Le premesse sono tutte state realizzate ed i
programmi, alcuni dei quali davvero ambiziosi, hanno partorito momenti di
alto livello culturale e di forte coesione popolare.
Basti ricordare l'accoglienza ai cittadini santacrocesi residenti in Canada
(un momento di forte impatto emotivo), la realizzazione del testo di poesie
di Pietro Mastrangelo con un'importante convegno, e tanti altri appuntamenti
ai quali una massiccia presenza di pubblico ha tributato il meritato applauso e
riconoscimento.
Ma ancora tanto si può realizzare e bisogna unire le forze di tutte le
associazioni locali per un obiettivo importante. Al di là della
manifestazioni che la Pro-Loco organizzerà in futuro, è la funzione che essa
svolgerà ad essere l'elemento cardine della programmazione del domani.
Promuovere la cultura e svolgere una funzione di raccordo con tutte le altre
associazioni del posto: è questo l'elemento più significativo che una
Pro-loco deve perseguire. Essere il punto di riferimento, calamitare
intorno a sé le proposte dei gruppi culturali, senza chiaramente influenzarne
le scelte, ma semplicemente raccordarle nel contesto in cui si opera.
Questi anni di attività hanno dimostrato che una Pro-Loco è fondamentale per
quanti intendano offrire il proprio contributo alla causa culturale. Valorizzare
il territorio, valorizzare l'esistente e l'arte che il contesto è capace di
offrire: è questo l'obiettivo primario e sotto molti aspetti, il Presidente,
Licursi Nicolangelo e i suoi collaboratori hanno centrato l'obiettivo.
Un altro aspetto fondamentale risulta essere la collaborazione attiva tra
l'amministrazione comunale e la pro-loco stessa. Simile strumento in questi
anni ha visto la piena realizzazione di alcune importanti manifestazioni e la
piena riuscita di esse. Una collaborazione piena non potrà che garantire un
futuro ricco di iniziative e di momenti importanti.
L'impegno e il lavoro, se costanti e qualitativi, non potranno che far prevedere
un futuro di grandi soddisfazioni, non solo per chi le promuove ma anche per chi
le vive.
Il nuovo direttivo sarà chiamato ad un impegno faticoso ma importante.
L' eredità che lascia l'attuale Pro-Loco è di un certo valore e sarà proprio
da quanto già garantito che si dovrà ricominciare per garantire un contributo
di indubbio valore alle future attività.
Programmare senza progetti faraonici e soprattutto con gli stimoli
giusti. Al di là di tutto per un impegno costante. Promuovere la cultura
cercando di coinvolgere più gente possibile, perché è solo attraverso una
partecipazione collettiva che risultati di un certo valore potranno essere
raggiunti. La strada intrapresa è certamente quella giusta : il domani, se sarà
garantito un certo impegno, rappresenterà un momento ancora più importante. Ed
è quello cui tutti auspicano. Al nuovo direttivo un in bocca al lupo e un buon
lavoro.
di PASQUALE LICURSI ("Oggi Nuovo Molise", 30/01/04)
La
Pro-Loco di Santa Croce di Magliano, vanta oltre 240 soci, ed è affiliata
all'UNPLI, l'unione nazionale Pro-Loco d'Italia. La Pro-Loco "Quattro
Torri", sebbene abbia mantenuto la stessa denominazione della
precedente gestione, nel 1999, inizio della tua gerenza, è stata
ricostituita ex-novo, ed ha intrapreso un nuovo tragitto. Come mai,
insieme ad altre persone, avete deciso di restaurarla?
"La Pro-Loco è un autentico patrimonio culturale della nostra
comunità, lo strumento ideale per un coinvolgimento globale delle tante
persone che a Santa Croce, operano nell'associazionismo. Con la
ricostituzione della Pro-Loco, si è inteso garantire, delle particolari
attività culturali, soprattutto di estrazione tradizionale e
folkloristica, che potessero garantire al territorio di essere
rappresentato, attraverso manifestazioni di carattere locale. Nel '99,
anno in cui la Pro-Loco è tornata a promuovere attività, dopo essere
stato indicato dall'amministrazione comunale, come commissario pro-tempore,
insieme ad altri promotori, ci siamo attivati, affinché venisse colmato
un vuoto, un lasso di tempo di quasi quindici anni, in cui questa gloriosa
istituzione, era rimasta pressoché inattiva. La denominazione scelta, è
stata dettata da opportunità di carattere tecnico. Difatti, in tal modo,
abbiamo evitato l'iter burocratico, per una nuova iscrizione e un nuovo
riconoscimento".
Provveduto,
nel Luglio 1999, a rideterminare i quadri dirigenziali, sei stato indicato
dall'assemblea dei soci, come Presidente. Con quali intenti hai accettato
tale incarico?
"Ho cercato di promuovere, sin dall'inizio, una serie di iniziative
di carattere diverso, ma fondamentalmente complementari: da una parte
impegno sociale e culturale, dall'altra manifestazioni disimpegnate, ma
fortemente caratterizzate dall'opportunità di creare momenti di
aggregazione e divertimento, nel pieno rispetto di quello che sono le
nostre tradizioni popolari e non solo, abbiamo sempre cercato di
assecondare quei fermenti culturali che sussistono in loco".
Una
sfida difficile che richiede molto impegno e il coinvolgimento di più
soggetti sociali...
"Purtroppo, ed è questo il mio più grosso rammarico, sebbene in
questi cinque anni abbiamo promosso tante iniziative, non credo che si sia
intesa l'importanza di creare rete, la convenienza di unire efficacemente,
tutte le potenzialità delle associazioni operanti sul territorio. Il
compito della Pro-Loco, è di essere il naturale punto di riferimento,
laddove confluiscono le idee di ogni singola realtà associazionistica,
per programmare un calendario comune di iniziative e manifestazioni.
Inoltre, dopo l'iniziale entusiasmo, molte persone che componevano
l'organigramma dirigenziale della Pro-Loco, hanno dato forfait. Comunque,
mi preme ringraziare coloro che hanno mantenuto fede, fino all'ultimo,
all'impegno preso ed altresì, vorrei ringraziare, l'amministrazione
comunale, che con i contributi regolarmente erogati, ha permesso la
realizzazione di talune importanti iniziative".
In
questi cinque anni, tantissime sono le manifestazioni proposte alla
comunità ed è doveroso stendere un bilancio. Quali sono le iniziative
che hanno concesso maggiori soddisfazioni?
"E' vero, l'elenco delle prove tangibili del nostro operato sono
molteplici ed è difficile individuarne alcune, scindendole da altre. Come
precedentemente detto, oltre a promuovere iniziative di carattere
prettamente tradizionale, come i "Marauasce", l'Ultimo Sabato di
Aprile, abbiamo voluto caldeggiare, anche nuovi impulsi, che ci hanno dato
un'impronta diversa dalla semplice agenzia, intenta ad importare, input
provenienti solamente dall'esterno. In tal senso va visto il contributo
della Pro-Loco per l'attività teatrale di Nicola Macolino.
Quest'estate, inoltre, in collaborazione con la Provincia di Campobasso ed
il C.R.C. Abraxas, in occasione del suo ottantesimo compleanno, abbiamo
pubblicato, edito dalle edizioni Enne, un'antologia poetica di Pietro
Mastrangelo. Una delle nostre prime iniziative, che ha garantito la
credibilità stessa del nostro operato, è stato il convegno
sull'importanza della donazione del sangue, laddove furono piantati i
primi semi per l'apertura di una sede Avis locale, che oggi è una bella
realtà conclamata. Va dato atto alla Pro-Loco dell'istituzione del
Pasquettone, un appuntamento annuale molto atteso dai nostri concittadini.
Ricordo con molto piacere, la Festa degli Emigranti, organizzata con la
collaborazione dell'amministrazione comunale, un'occasione per molti
nostri concittadini residenti all'estero, di tornare a casa e ritrovare
gli amici di sempre. Con la StranaEco, abbiamo organizzato alcune edizioni
memorabili del Carnevale caratterizzati per la prima volta da carri
allegorici. Il bilancio è positivo, il nuovo direttivo eredita una
Pro-Loco vitale, capace in questi anni, di aver raggiunto quegli obiettivi
che si era prefisso ad inizio mandato."
intervista di SALVATORE CELESTE ("Oggi Nuovo Molise", 30/01/04)
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