Questa pagina è stata aggiornata su www.santacroceonline.com il 24/02/2004

CUOSCENE - lo stendardo; le motivazioni del gruppo


Presentare lo stendardo per noi, oltre che motivo di orgoglio, vuol essere un incentivo, uno sprono ad un maggiore impegno alle attività che il gruppo si è imposto all'atto della sua fondazione. 
La realizzazione del disegno è nata tenendo conto dei pochi cenni storici reperibili sul nostro paese. È questo uno dei motivi primari per il quale il nostro gruppo lavora, perseverando nella ricerca non solo a livello folkloristico ma soprattutto a livello storico, visto che, o per distrazione, o per non curanza, siamo uno dei pochi paesi che non possiede un esatto quadro storico delle proprie origini e delle proprie tradizioni. 
Per questo il nostro vuol essere anche un motivo in più, per sollecitare coloro i quali possiedono del materiale a riguardo, al fine di collaborare per una ricerca veritiera, complete e definitiva. 
Dunque per la realizzazione di questo stendardo pochi sono i riferimenti, uno dei quali, gia nell'anno 1240, parlava di Santa Croce così come risulta nelle memorie storiche di monsignor Tria alla pagina 448.
Più tardi invece si parlava di Santa Croce di Magliano ed era esattamente l'anno 1456; di Magliano perché, forse, proprio dal nome che portava un paesino poco distante caduto in rovina a causa di epidemie e di eventi bellici. Stessa sorte toccava ad altri due paesi confinanti, Maglianello e Civitella. Gli abitanti di tali località anch'essi colpiti dalle stesse disgrazie dovettero rifugiarsi in altre zone limitrofe così, unendosi diedero luogo a quello che oggi si chiama Santa Croce di Magliano.
Abbiamo così la simbiosi di questi tre paesi in una zona più salubre dove poter ricostruire una vita e una esistenza più sopportabili; nasce così una cultura da queste unione di civiltà. Il riferimento delle tre torri è chiaro e preciso; esse si riferiscono ai tre paesi scomparsi dai quali emerse una nuova collettività, Santa Croce di Magliano che porta la bandiera delle quattro civiltà. Da questi pochi elementi è stato tratto il materiale per la realizzazione del nostro stendardo. 
Il tutto, è chiaro, ci è stato tramandato nella maggior parte da una tradizione orale che vede come protagonisti i nostri nonni e i nostri bisnonni, che accanto al fuoco, ci raccontavano queste favole stupende, con quel fervore e nostalgia che hanno permesso alla storia di non essere dimenticata. 

di Gaetano Alfieri

 

Vorrei qui riaffermare che lo scopo del nostro gruppo oltre a quello folkloristico e di ricerca, è quello di stimolare una vita sociale di gruppo. Attraverso il lavoro e il divertimento offrire, a chi opera con noi, un senso al proprio tempo libero, alla propria, se vogliamo, esistenza.
Nel corso dei vari anni di operato abbiamo accolto chiunque volesse dedicare a queste cose il proprio tempo libero. Purtroppo oggi sono poche le persone che aderiscono a queste bellissime esperienze.
È evidente che manca la volontà nella maggior parte della gente a rivalutare certi valori della vita, come l'impegno e il lavoro. È mancata anche la giusta spinta a far si che questo gruppo si affermasse nella sua totalità. 
Questo gruppo se aiutato, può ancora offrire tanto a questo paese; l'egoismo non ha mai prodotto positività. Se tutti insieme aiutiamo questi ed altri gruppi a consolidarsi, avremo in futuro una gioventù più fresca e viva, più decisa e consapevole di quello che vuole e, soprattutto di quello che pensa. È giunta l'ora di agire, di vivere le proprie idee, e solo attraverso la partecipazione attiva e presente ci si può svegliare da questo torpore sociale che porta agli innumerevoli e gravissimi problemi del nostro mondo contemporaneo. 

di Gaetano Alfieri

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer