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SANTA CROCE DI MAGLIANO - 01 luglio 2011

Turris, si riparte per vincere

Il presidente Pilla riconfermato: “Bene la partecipazione della gente, ma vogliamo tutela dalla Federazione”.
La riunione societaria ha confermato la volontà di allestire una formazione competitiva
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Via libera alla costruzione di una squadra competitiva in linea con le attese di una piazza che ha riscoperto il gusto del calcio giocato e della partecipazione alle sorti societarie. E’ questo il resoconto della riunione avvenuta nella giornata di lunedì tra i vertici dimissionari e la piazza, che ha permesso, tra le altre cose, l’avvicinamento di nuovi soggetti pronti a contribuire anche economicamente alla causa santacrocese.

Tutto confermato anche al vertice: il presidente resterà Bruno Pilla, la squadra dovrebbe essere confermata in blocco con l’innesto dei giusti elementi volti a migliorarne il valore generale. L’allenatore, infine, che sarà scelto tra una rosa di papabili successori di Precali: oltre ai nomi noti di Urbano, Montani e Ponsanesi, si registrano gli ingressi sul taccuino del dg Fusco di Francesco Farina e di Perricone, tutti candidati con importanti possibilità d’ingaggio.
La soddisfazione per la massiccia partecipazione della gente di S.Croce di Magliano è tutta nelle parole del presidente Pilla. Presidente, un nuovo mandato per una Turris che si presenterà ai nastri di partenza con chiare ambizioni di vittoria.

Svanito il sogno Serie D sul più bello, c’è la concreta possibilità per riproporsi ad alti livelli anche il prossimo anno? “Avevamo visto questa riunione, originariamente rinviata, come una data zero da cui ripartire. L’esito è stato assolutamente positivo ed ha riproposto, ancora una volta, lo spirito di crescita ed interesse della piazza nei confronti del calcio. Trenta iscritti sono tanti, si è scelta la strada della continuità con l’attuale dirigenza con l’obiettivo di riproporsi ancora da protagonisti. Avremmo meritato già quest’anno il grande traguardo, ma ci riproveremo con la spinta di un pubblico caloroso. Per quanto mi riguarda ho accettato nuovamente questo impegno, nonostante i tanti sacrifici, e credo di poter fare qualcosa di utile per rendere competitiva la Turris. E’ il pensiero comune di tutti i riconfermati”. Tanta partecipazione, ma anche tanta voglia di conoscere la squadra che verrà. La questione tecnica è quella che richiama l’attenzione nei mesi estivi… “L’ho detto più volte e lo ribadisco: sul campo la squadra più forte è stata la Turris, fuori hanno giocato meglio gli altri. Nonostante il sogno svanito, però, devo dire che la squadra ha compiuto grossi passi in avanti sul piano della crescita, trascinandosi dietro la folta schiera di persone che segue con rinnovato interesse il calcio giocato. Per il futuro la linea deve essere quella basata sull’abbattimento costante dei costi, questo perché non crediamo ci siano le garanzie dovute da parte della Federazione. In alcuni passi ho letto di “utili prodotti dalle società”. Agli organico competenti chiedo: di quali utili si tratta? In queste categorie si procede con la passione e con i sacrifici, ma anche queste componenti hanno un limite”.

E’ una polemica con la Federazione? “Io credo sia una forma di tutela da parte delle società nei confronti di una Federazione che abbiamo modo di ascoltare solo alla chiusura dei bilanci. Non credo sia un trasparente metodo di comunicazione. Chiediamo tutela, perché se è vero che si vuole mantenere un così alto numero di squadre in una regione così piccola, andrebbero allo stesso tempo premiate le realtà piccole che ogni anno si adoperano con tanti sacrifici per costruire formazioni competitive e adatte all’Eccellenza. Giovedì, nella riunione in programma, chiederò queste delucidazioni”.

Nodo allenatore: Montani, Urbano, Farina, Ponsanesi, sono solo alcuni dei candidati. Qual è il profilo ideale del nuovo tecnico? “Di queste cose se ne occuperà il direttore generale, il direttore sportivo e mi fido pienamente delle loro scelte. I nomi sono quelli che circolano, un bel lotto da cui dovrebbe emergere l’identikit giusto per la guida della squadra. Ma ci tengo a ringraziare Precali per quanto fatto nella passata stagione: avrebbe meritato la vittoria del torneo, per noi è stato un uomo importante ed un punto di riferimento sul piano prettamente umano”.

E’ tempo di mercato anche per quanto riguarda i giocatori: si andrà verso una riconferma in blocco della rosa? “Se i nostri giocatori sono richiesti significa che hanno fatto bene, tanto da essere, secondo il mio punto di vista, i vincitori morali dello scorso campionato. Ricordo sempre che si tratta di un gruppo nato dal nulla: di questi tempi lo scorso anno si registrava scetticismo e poca fiducia nella possibilità di allestire una squadra vincente. Un anno dopo c’è un collettivo forte ed unito per questa categoria: ascolteremo le richieste dei singoli elementi, ma l’intenzione è quella di confermarli”.

fonte testo: Il Quotidiano del Molise - 29/06/2011

 

 

 

 

 


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