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SANTA CROCE DI MAGLIANO - 27-28-29 settembre 2011

Da buon foggiano ha il 4-3-3 come pallino. Ma non è stato certo Zeman a influenzarlo. Nella stagione 1986/87, quando ad appena 26 anni ha avuto la prima esperienza da allenatore fuori regione, il modulo adottato da Lorenzo Mancano era già quello. I più giovani si staranno chiedendo quale fosse quella squadra così avanti da un punto di vista tattico. La risposta esatta è proprio la Turris. Già, perché Mancano a Santa Croce di Magliano è passato a inizio carriera.
“Eravamo in Prima categoria campana e prima della serie D c’era solo la Promozione. Ho dei ricordi fantastici di quel campionato. Il tridente era formato da Carnevale come centravanti, Morelli a sinistra mentre non ricordo chi ci fosse a destra. In squadra avevo tanti ragazzi che oggi ritrovo come dirigenti. Penso al direttore sportivo Fusco, a Licursi, a Macchiagodena ma non solo. Proposi il 4-3-3 perché lo ritenevo il sistema più ordinato in particolare nella fase difensiva. Questo pensiero oggi è ancor più forte”. Qual è stata la prima impressione dopo due giorni di lavoro? “Respiro sensazioni positive. È un buon gruppo”. Cosa cambierà rispetto al suo predecessore? “Non necessariamente bisogna effettuare delle rivoluzioni. Spesso si esonera un allenatore perché è più semplice che a pagare sia una persona sola. Non ho voluto chiedere perché a Santa Croce di Magliano ci sia stato un avvicendamento in panchina. Io ora devo solo pensare a fare bene”. Che Turris vedremo? “Una squadra vincente, un team che sappia proporre un buon calcio. Non possiamo certo nascondere che l’obiettivo primario è la vittoria del campionato. Dobbiamo provarci perché abbiamo la qualità per farlo”. Che idea ha dell’Eccellenza molisana? “Non è un torneo che conosco molto. Tanti sostengono che sia inferiore rispetto a quella pugliese. Non so se è così, ma non è mai semplice vincere. A prescindere dai paragoni con le altre regioni, se tu partecipi a un campionato vuol dire che ne fai parte”. Che esordio si aspetta contro il Bojano? “Confido in una reazione da parte dei ragazzi dopo la sconfitta di Casalnuovo Monterotaro che, da quanto mi hanno spiegato gli stessi calciatori, è stata immeritata”. Chiederà rinforzi? “Ho bisogno prima di tutto di capire le nostre potenzialità. Due allenamenti non sono certo sufficienti. Se occorrerà qualcosa lo farò presente alla società, altrimenti non ha senso spendere soldi giusto per prendere qualcuno”.

fonte: Primo Piano Molise, 29/09/2011

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Un fulmine a ciel sereno. Ma non troppo, se si considera che l’allenatore in questione aveva rassegnato le dimissioni al termine dello scorso campionato perché non avvertiva la fiducia della società e la stessa dirigenza in un primo momento sembrava intenzionata a cercare un nuovo tecnico.
La sconfitta di Casalnuovo Monterotaro, però, ha fatto precipitare il livello di feeling e così la Turris ha esonerato Johnny Precali. In poche ore è stato già individuato il successore. Che sarà il navigato Lorenzo Mancano, foggiano abituato a lavorare con i giovani, reduce dall’esperienza nell’Eccellenza pugliese con il Lucera.
Mancano ha allenato per anni nei settori giovanili di squadre professionistiche ad Avellino, Manfredonia e Foggia, ma ha avuto anche parentesi nelle prime squadre delle due principali formazioni daune. Classe 1960, ha il patentino di Seconda categoria (può guidare formazioni fino alla C1) e sembra l’uomo giusto al posto giusto. Viene descritto come una persona seria, un competente di calcio e che ha pure il vantaggio di conoscere gran parte dell’organico che avrà a disposizione da questo pomeriggio. La Turris, quindi, con questa mossa conferma di voler puntare dritta al primo posto.
Le ultime convulse ore in casa biancoazzurra le racconta il direttore sportivo Vincenzo Fusco: “La società non aveva un parere unanime su Precali ma alla fine si è deciso per un avvicendamento perché la volontà del consiglio direttivo è stata determinante. A prescindere da quanto accaduto ringraziamo Precali per l’impegno e per tutto quello che ha fatto con scrupolosità e passione”. Domanda inevitabile. Perché non lo avete lasciato libero a giugno dopo che si era fatto da parte? “In quel frangente tutta una serie di motivazioni ci lasciava pensare che potesse essere il mister giusto per noi. Purtroppo la parte scontenta, che già esisteva allora, è diventata più numerosa e ne abbiamo dovuto prendere atto”.
Come ha preso Precali la notizia? “Era molto dispiaciuto, anche perché ora dovrà restare fermo per tutta la stagione. Il regolamento è assurdo e danneggia sia il tecnico, che non può cambiare squadra, ma anche la società che deve farsi carico di altre spese”. Perché Mancano? “Si tratta della nostra prima scelta. Abbiamo calciatori che si sposano con la sua idea di gioco e che lui, peraltro, conosce. Avevamo delle alternative, ma quando Mancano ha detto sì non abbiamo chiamato altri allenatori. Pensiamo di aver fatto la scelta giusta per continuare il progetto intrapreso e migliorare”.

fonte: Primo Piano Molise, 27/09/2011

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Il Termoli che scappa via in classifica, la brutta prestazione di sabato sul campo del Monti Dauni, l’eccessivo nervosismo mostrato dalla squadra nel finale di gara. Sembrano essere questi i problemi della Turris all’indomani della sconfitta, la prima in campionato, maturata in terra pugliese, sconfitta che è costata la panchina al tecnico Johnny Precali, a cui è risultato fatale un ko rocambolesco e allo stesso tempo inaspettato per stessa ammissione della dirigenza che ha ingaggiato come nuovo trainer l’ex Manfredonia Lorenzo Mancano.
A poco più di un anno di distanza, dunque, i santacrocesi sono costretti ad una rivoluzione per mano del Monti Dauni, collettivo costruito per stare avanti in classifica (forse troppo sottovalutato in estate dalle altre molisane) a tal punto da concedersi il lusso di battere una delle favorite del torneo e consentire l’esonero dell’allenatore croato. Una vera bestia nera per i colori di S.Croce. Si pensa al dopo Precali. Licursi: “Presto una decisione”. Quali i fattori che hanno contribuito al divorzio inatteso? Tra questi c’è senza dubbio l’aspetto mentale.
“Si vince passando per i dettagli – aveva più volte ribadito Precali – occorre sempre migliorarsi e giocare da grande squadra”. Ciò non è accaduto con il Monti Dauni, secondo il dg Vincenzo Fusco, anche per un aspetto caratteriale troppo irruento e carico di tensione.
“Una brutta prestazione, al di sotto delle nostre possibilità – si era affrettato a dire il dg – non posso credere che la Turris vista all’opera con il Monti Dauni corrisponda a quella che abbiamo costruito in estate. Siamo stati poveri sul piano del gioco e, devo dire, troppo carichi di tensione, un atteggiamento se vogliamo ingiustificato se pensiamo che alla terza di campionato non si gioca per nessun obiettivo stagionale e per nessun dentro o fuori. Bisogna scendere in campo con maggiore serenità, in modo tale da rendere più fattibile ogni singola giocata degli interpreti. E’ stata una gara strana e piena di episodi – conclude – ma una gara che deve fungere da insegnamento per il futuro”.
Un insegnamento che, secondo la dirigenza, poteva iniziare soltanto con l’allontanamento di Precali, che in estate era tornato in sintonia con la società dopo l’addio maturato al termine dello scorso campionato.
L’impressione è che stavolta, al contrario dell’episodio precedente, sia stata sancita la separazione definitiva, senza possibili ripensamenti. E mentre si snobba il primato del Termoli, giudicato ancora prematuro, l’intenzione della dirigenza sembra essere quella di utilizzare comunque una linea morbida nei confronti di un gruppo chiamato subito al riscatto, con l’apporto del nuovo tecnico.
“Pensiamo al Bojano e agli impegni a seguire – fa sapere il team manager Nicolangelo Licursi – bisogna rispondere sul campo, giocando un buon calcio e tornando quanto prima al successo davanti al nostro pubblico.
L’esonero di Precali? E’ stato deciso in questo senso per dare una scossa all’ambiente, ora valuteremo chi di dovere prenderà il suo posto sulla panchina, ma di sicuro sarà un tecnico voglioso di dare un contributo significativo”.
Nessun commento, invece, da parte dell’allenatore, che ha preferito il silenzio subito dopo aver appreso la decisione della società.

fonte: Il Quotidiano del Molise, 27/09/2011

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La sconfitta con il Monti Dauni e il successivo tam tam di voci ha destabilizzato la quiete in casa Turris, almeno fino alla decisione maturata dalla società sul futuro di Johnny Precali.
L’esonero dell’allenatore croato, che aveva conquistato sei punti nelle prime tre giornate di campionato, ha assunto il sapore di terremoto inatteso, subito dopo il ko incassato in terra pugliese, che si era distinto per l’elevato tasso di nervosismo (giudicato eccessivo dalla dirigenza) e per un potenziale che stentava a decollare, rispetto alle attese della vigilia.
Tocca al presidente Bruno Pilla spiegare le ragioni del divorzio, e dell’incarico conferito a Mancano, allenatore esperto che già in passato ha conosciuto un ambiente caldo come quello santacrocese, non senza apprezzarne la passionalità e l’attaccamento ai colori.
Presidente, si chiude l’era Precali in maniera forse inattesa. Quanto ha pesato la sconfitta con il Monti Dauni sulla decisione presa dalla dirigenza? Avevate riscontrato delle frizioni tra la personalità del tecnico e le aspettative della società?
“Anzitutto ci tengo a dire che, come in ogni rapporto di lavoro, esiste un inizio e una fine. Succede dalla Serie A fino agli Amatori, non si può sorvolare su questo punto. Io credo che c’è stato un rapporto di stima reciproca e di fiducia alla ricerca del miglior risultato possibile, ma che questa stessa fiducia può venire a mancare con il tempo. Con Precali, ci siamo resi conto che non si poteva andare oltre, pertanto le prestazioni sul campo e il fattore ambientale hanno inciso nella decisione di questa società”.
Una scelta, quindi, voluta da tutta la dirigenza…
“Noi abbiamo una base societaria allargata e non è il solo presidente a prendere questo tipo di decisioni. Quando il popolo manifesta dissenso per i risultati o per la scarsa sintonia, si devono prendere in esame tutte le possibilità per non correre il rischio di forzare la mano e perdere terreno in classifica. Noi abbiamo preso atto di questa lontananza e abbiamo preso la decisione di cambiare allenatore, sempre partendo dal fatto che è stata una decisione condivisa da tutta la società”.
Come spiega, invece, la scelta di un tecnico esperto come Mancano? E’ un allenatore che conosce già la piazza, è stata una caratterista decisiva ai fini della scelta?
“Avevamo un ventaglio di possibilità ridotte e pensiamo di aver preso la decisione migliore. In questo momento non c’è bisogno del nome di grido ma di chi, principalmente, sappia prendere in mano la squadra e condurla a risultati importanti. Conoscere l’ambiente è senza dubbio un punto a favore, Mancano ha già lavorato per questi colori ed è un piacere riabbracciarlo a distanza di tanti anni, con il sottoscritto impegnato nel ruolo di Presidente”.
La prima sconfitta in campionato è costata la perdita del primato…
“Siamo alla terza giornata, nessun problema a riguardo. C’è il Termoli in vetta, il Campobasso a due lunghezze e noi a tre punti. Non credo che i risultati di domenica possano in qualche modo spostare gli equilibri di un torneo che si preannuncia equilibrato. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: migliorare la posizione dello scorso anno, migliorare lo score totalizzato l’anno scorso. E se siamo arrivati secondi, il miglioramento che vogliamo ottenere lo conosciamo già…”.
A proposito di risultati sorprendenti, questo inizio ha a suo avviso mostrato delle novità?
“Torneo equilibrato, e lo abbiamo visto anche domenica scorsa. C’è il Roseto che parte male, poi va a vincere sul campo del Monti Dauni. Quest’ultimo vince a Montenero, poi cade in casa nel derby e batte la Turris sul proprio campo. Lo stesso Vastogirardi, prende sette gol in casa nostra e la giornata successiva va a vincere a Bojano. Direi che le sorprese non sono mancate, ma è un pò tutto il campionato ad essere entusiasmante per l’alta dose di incertezza presente”. A proposito di Bojano, Mancano farà il suo esordio al ‘Ventimila’ proprio contro la formazione matesina, che in questo inizio non ha brillato… “Undici siamo noi e undici saranno loro. Il Bojano è una squadra blasonata che, nonostante la partenza difficile, giocherà tutte le partite per fare risultato pieno. Sappiamo che anche in questo caso ci troveremo di fronte una formazione battagliera che darà il centodieci per cento contro la Turris, e di questo siamo in un certo senso contenti, perché indica blasone”.
Come sarà l’accoglienza per Mancano?
“Lo slogan resta lo stesso: far meglio dell’anno scorso. Il pubblico vuole vedere una squadra che lotta per le prime posizione e non farà mancare il suo appoggio già da domenica pomeriggio. Con Mancano andremo avanti come prima, più forti di prima e concentrati verso l’obiettivo. La gente sosterrà i giocatori perché crede, come noi, nell’obiettivo dichiarato in estate”.

fonte: Il Quotidiano del Molise, 29/09/2011

 

 

 

 

 


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