Santa Croce di Magliano, mercoledì 11 febbraio 2004

     

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L’accesso è disagevole, non c’è un riparo in caso di maltempo. Assente qualsiasi servizio di base per il viaggiatore


Ferrovie: Bonefro-Santa Croce, stazione fantasma


Da tempo lo scalo ferroviario versa in una condizione di totale abbandono

 

 

Quando scende la sera, (noi ci siamo andati alle 21.30), il silenzio è agghiacciante. Di giorno, qualche fermata il treno la fa. 
Davanti agli occhi dei coraggiosi viaggiatori che aspettano di salire in carrozza, si delinea uno scenario spaventoso. Tanto che la prima cosa che viene in mente è “ma dove sono finito?”
Eppure ci troviamo nei pressi del bivio della Statale 87 che porta a Casacalenda. 
Poco più avanti sorge la stazione di Bonefro-Santa Croce, una fermata che da tempo versa in uno stato di abbandono e con il terremoto di poco più di un anno fa è andata letteralmente allo sfascio.
Non ci sono più servizi, sono state soppresse diverse fermate, l’ illuminazione è stata ripristinata da poco. Una rete di plastica rossa, quella utilizzata per i cantieri edili, circonda il fabbricato, e gli ostacoli da superare per un comune viaggiatore sono tanti, difficile considerare attivi e funzionanti il luogo di attesa e il punto di fermata
Oltre all’accesso impervio, fra i disagi più evidenti si registrano la mancanza di un riparo in caso di maltempo, la pericolosità nel leggere gli orari dei treni affissi sul fabbricato pesantemente inagibile, nonché l’ assenza di un qualsivoglia servizio informativo
All’interno della stazione, sono evidenti le lesioni provocate dal sisma e detriti e calcinacci invadono l’interno dell’immobile con un ridottissimo marciapiede esterno. 
Sebbene le fermate quotidiane siano nove nei giorni feriali e otto nei festivi, per la tratta Termoli-Campobasso, in tanti preferiscono usufruire delle vicine fermate di Casacalenda e Ripabottoni, una volta preso atto dell’ assodato pericolo della ‘Bonefro-Santa Croce". 
In altri posti d’Italia, anche le stazioni chiuse hanno una certa sicurezza e accessibilità – ha dichiarato un viaggiatore che da tempo scende allo scalo di Bonefro – mentre in Molise, andiamo contromano: invece dello sviluppo si va verso la recessione”.
E allora perché non realizzare una minima pensilina per la sosta dei passeggeri, installare basilari servizi igienici e attivare un valido servizio informativo? Se la stazione, nella sua piccolezza continua a funzionare, un’adeguata manutenzione si rivela dunque necessaria. Altrimenti diventerà sempre più una ‘stazione fantasma’.


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articolo di Fabrizio Occhionero ("Il Quotidiano del Molise", 10/02/2004) che ringraziamo per averci fornito le foto


sul web... www.ferroviedellostato.it


 

 

 

 



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