Santa Croce di Magliano, lunedì 13 agosto 2007

     

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Terminata la prima fase degli scavi alla Torre di Magliano


 

Il 23 luglio 2007 hanno avuto inizio gli scavi presso la Torre di Magliano a Santa Croce di Magliano. La Torre, a pianta circolare su base troncoconica, è solo parzialmente conservata, ma mantiene intatto tutto il suo fascino derivante dalla straordinaria collocazione ambientale.
Diretti dal prof. Carlo Ebanista, docente di Archeologia Medievale all'Università degli Studi del Molise, i lavori sono finanziati dal Comune di Santa Croce di Magliano.
Gli scavi, seguiti con attenzione dalla Soprintendenza Archeologica del Molise, hanno consentito il recupero di interessanti reperti archeologici medievali. Durante la prima settimana di scavo, a nord della Torre, è stato rinvenuto un muro lungo oltre 6 metri, forse relativo alla cinta fortificata.
La scoperta più significativa è, però, costituita dalla possente struttura muraria, apparentemente circolare, che è stata trovata al di sotto del lato sud della Torre.
L'avvio delle indagini archeologiche gioverà di sicuro alla comprensione della vicende storiche di Santa Croce di Magliano e consentirà di valorizzare un bene di interesse monumentale, cui tutta la comunità cittadina è particolarmente legata. Non resta, dunque, che attendere le nuove scoperte che certamente ci riserveranno gli scavi alla ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva.

Pasquale Marino

 

 

 

 

sullo stesso argomento riceviamo e pubblichiamo...

CENNI STORICI DELLA TORRE MAGLIANO

a cura di Gaetano di Stefano

Il rudere della Torre si trova in località Magliano, comune di S.Croce di Magliano. Ancora oggi tutta la zona conserva numerose tracce che sebbene non possano essere riferite ad una precisa cronologia storica, rappresentano un sicuro interesse archeologico che va dall'epoca romana alla metà del 1700.

Le prime notizie storiche che si riferiscono alle contrade di Magliano, riguardano i casali di Civitella e Maglianello che sono citati nel Catalogo dei Baroni nella Bolla di Lucio III (1192) e quella di Innocenzo IV (1264). Nel 1061 il primo signore di Maglianello risulta il conte normanno Guillelmus. Sottoscrive un atto di donazione a favore del Monastero di Sant'Eustachio della Chiesa di S.Giacomo, che è situata tra Ficarola e San Giuliano. A Civitella fa ancora riferimento il Diploma di Adenulfo de Stipite che cede a San Eustachio di Pantasia i diritti sul Casale di S.Croce e su Civitella (1266).

La chiesa di Maglianello, dedicata a S. Bartolomeo Apostolo e quella di S. Vito vengono confermate per la prima volta dal Vescovo di Larino, Pietro. Vengono confermate ancora dal Vescovo di Larino, Roberto, nel 1226 e successivamente da un altro Vescovo di Larino Stefano, nel 1240, a Paolo Abate del Monastero di Casamare.
Nel 1444 viene fatta una concessione al marchese Gerace Giovanni di Ventimiglia, che non vengano né la sua persona né le terre di Serracapriola, Mallano, e Bitonto molestate per qualsiasi quantità di denaro dovuto e per qualsiasi ragione alla Regia Corte.

Nel 1446 Magliano ha una popolazione di circa trecento persone.
Il 5 dicembre e il 30 dicembre del 1456 si verificano due terribili terremoti, rispettivamente del X° e IX°- X° della scala Mercalli, tali da distruggere e sconvolgere le contrade della zona.
Si può affermare che Magliano si sia ingrandito con la distruzione di Maglianello e Civitella, però già nell'anno 1528 la popolazione di Magliano si riduce a circa 60 abitanti.
Nel 1534 il Castello di Magliano ed il Casale di S. Croce vengono tolti da Carlo V ad un barone ribelle, Giulio Caldora e concessi a Ludovico Acciapaccia, luogotenente di Fabrizio Marramaldo, suo zio, Capitano Generale dell'Imperatore Carlo V.
Nel 1571 al Sinodo diocesano di Larino risulta ancora presente l'Arciprete di "Malleani".
Nel 1660 il Castello di Magliano insieme a quello di S.Croce passano dalla casata Acciapaccia a quella dei Duca di Telese, Bartolomeo Ceva Grimaldi. Questa famiglia li tenne fino al 1709, quando si estinse .
Magliano fu abbandonato quasi del tutto nel 1609, i suoi abitanti si trasferirono al Casale di S. Croce; tuttavia nel 1644 conta ancora 42 fuochi (famiglie) e nel 1648 solo 10 famiglie.

La situazione attuale è simile a quella che descrive il Vescovo di Larino, Monsignor Tria, nella metà del settecento: "ancora si vedono alcuni insigni vestigi posti sopra un colle di buon'aria e una Torre che si trova in buon essere, e questa volgarmente si appella il Castello; e Torre di Magliano."
I terreni della zona furono acquistati dall'amministratore del Duca Grazioli, Antonio Di Stefano.
Attualmente la Torre è di proprietà del Comune di S. Croce di Magliano, donata alcuni anni fa dalla famiglia Fontana-Di Stefano, residente a Pescara.

Ricerca storica di Gaetano Di Stefano

 

 

 



 

 

 

 



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