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Cos’è la
carità? Questa domanda risuona con particolare forza nella giornata
della Colletta Alimentare.
«Quest’anno la data da cerchiare in rosso sul calendario della carità è
stata oggi, sabato 15 novembre». I volontari della Colletta Alimentare
di Santa Croce di Magliano hanno invitato i cittadini a donare parte
della propria spesa a favore dei più poveri. Un gesto semplice, ma
sempre più necessario: i numeri delle famiglie in difficoltà sono in
costante aumento.
Il messaggio che accompagna questa edizione è tratto dal discorso di
Papa Leone XIV per la IX Giornata Mondiale dei Poveri: «Tutti siamo
chiamati a creare nuovi segni di speranza che testimoniano la carità
cristiana». Parole che hanno motivato e sostenuto la scelta di
riproporre, con entusiasmo, la Colletta. «Stamattina, tra i corridoi dei
centri alimentari Conad e Todis, c’era grande fermento», ha spiegato
Rachelina Rosati, referente della Caritas parrocchiale. «La solidarietà
ha coinvolto tutta la comunità, non solo chi si è recato nei centri
alimentari».
La parola “dignità” è quella che il parroco, don Costantino, ha voluto
sottolineare, insieme alla «forza della rete creatasi attorno alla
Colletta, un potenziale tutto da vivere». «Bisogna continuare tra “pane,
amore e fantasia”», ha proseguito il presule. «Da questa comunità deve
ripartire la speranza: si può rinascere, tutti, nessuno escluso».
«L’asticella del bisogno si alza sempre di più, e noi dobbiamo farci
trovare preparati. Aiutiamo a rilanciare questa potenza di bene, questa
rete di mani solidali, in linea con l’unica parola che racchiude la
nostra vita: essere missionari e spenderci per una buona vita,
impregnata di Vangelo». |