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Un pranzo
che profuma di Agape
Una domenica come tante, una tavola che si allunga, piatti che passano
di mano in mano e voci che riempiono la piazza. Così è iniziato il
pranzo che ha riunito tanti amici in occasione del 59° anniversario di
ordinazione sacerdotale di Don Angelo Castelli: con la semplicità delle
cose fatte insieme e la gioia di ritrovarsi attorno a lui.
«Ma quanti siamo!». È stata questa l'esclamazione spontanea davanti a
una tavolata così numerosa, dove si sono ritrovate fianco a fianco le
coppie dei gruppi famiglia Mistero Grande e Giovani Anni '70.
Un'immagine bella e concreta di ciò che unisce le nostre famiglie: il
desiderio di sostenersi, ascoltarsi e condividere anche le cose più
semplici, lasciandosi illuminare dalla Parola. Un po' come nel
matrimonio, dove l'amore non vive soltanto nei grandi momenti, ma
soprattutto nella quotidianità fatta di servizio, pazienza e attenzione
reciproca.
Tra un piatto e una risata sono emerse storie di vita, fatiche,
gratitudine e la gioia di camminare insieme. Sedersi alla stessa tavola,
senza fretta, ha permesso di riscoprire il valore dell'incontro e della
fraternità, trasformando un semplice pranzo in un'autentica esperienza
di agape vissuta più che raccontata.
È stata una domenica che ha saputo trasformarsi in una vera festa di
famiglia, dove ciascuno si è sentito accolto e parte di una comunità.
E, come ogni bel pranzo che si rispetti, anche questo non si è concluso
con il dolce. Dal confronto è nata la voglia di ritrovarsi ancora,
accogliendo le proposte emerse durante la giornata: incontrarsi
nuovamente, condividere momenti di riflessione e poi tornare a sedersi
insieme a tavola, per continuare a nutrire relazioni, fede e amicizia.
Perché quando l'agape è autentica, nasce spontaneo il desiderio di
riviverla. |