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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. Un anno fa la comunità di Santa Croce di Magliano
salutava il ritorno alla Casa del Padre di don Angelo Castelli, parroco
emerito e guida instancabile, uomo che non ha semplicemente annunciato
il Vangelo: lo ha incarnato, lo ha reso carne viva nelle strade, nelle
case, nelle fragilità di ciascuno. Don Angelo non ha mai cercato un
posto in prima fila; ha scelto gli ultimi, gli invisibili, i
dimenticati, e da lì ha costruito, consolato, convertito, rialzato. Ha
portato anime a Dio non con le parole, ma con la sua presenza ferma,
discreta, radicale.
La sua vita è stata un’opera quotidiana di servizio: un passo dopo
l’altro, una porta dopo l’altra, una sofferenza dopo l’altra. Chi lo ha
conosciuto sa che non si risparmiava, non si sottraeva, non lasciava
solo nessuno. E oggi, nel silenzio che ha lasciato, la comunità continua
a percepire la sua voce, la sua mano, il suo sguardo che incoraggia.
«A te, don Angelo, chiediamo di continuare a guidarci da lassù. Siamo
certi che, se fossi ancora qui, non ci avresti lasciati soli neppure un
minuto. La tua dedizione resta un faro, un metodo, un’eredità che non
possiamo disperdere.
Grazie, Signore, per avercelo donato. Aiutaci a custodire il suo
insegnamento, a trasformarlo in scelte, in gesti, in comunità viva.
La Santa Messa nel primo anniversario è stata celebrata il giorno di
Pasqua, nella Messa Solenne, affinché la memoria di don Angelo si
intrecciasse con la luce della Risurrezione: il mistero che lui ha
servito per tutta la vita e che ora contempla nella pienezza». |