Santa Croce di Magliano, mercoledì 11 febbraio 2026

     

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Santa Croce di Magliano. 40 anni fa la tragedia al circo del clown Pagnotta


 

 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. La mente torna indietro nel tempo, al 10 febbraio del 1986. Quel giorno a Santa Croce di Magliano c’era la neve. Al circo Texas si consumò una tragedia che nessuno ha dimenticato. Roberto Marino, in arte clown Pagnotta, fu sbranato da un leone. La notizia, terribile, si diffuse anche a livello nazionale e resta impressa come una pagina dolorosa della storia del paese.
Ma dietro questo evento così tragico scorre una storia di sforzi, di sacrifici, di dolore, di eroismo, di lotta quotidiana. Di un sorriso capace di coinvolgere tutti, grandi e piccini, migliaia di spettatori che hanno assistito agli spettacoli dove l’artista si è fatto apprezzare. Le lacrime di commozione scorrono così sul volto della moglie a Santa Croce, Maria Iantomasi, conosciuta – non a caso – come “Maria Pagnotta”; con tanta dignità e rispetto, e tanto amore, ogni giorno rivive quel momento così triste, lo condivide insieme ai propri cari e agli amici, perché Roberto era una bella persona in tutto ciò che faceva, come marito, come padre come artista.

fonte: nelmolise.it


Il 10 febbraio 1986 Roberto Marino, in arte Pagnotta, fu sbranato da un leone del circo Texas. A distanza di quarant’anni Santa Croce di Magliano ricorda uno degli episodi più dolorosi della sua storia attraverso la memoria che custodisce la moglie Maria Iantomasi. Marino, trapezista e clown e artista circense di Santa Croce, oggi avrebbe 100 anni.

La neve copriva Santa Croce di Magliano. Era il 10 febbraio 1986. Il tendone del circo Texas non era ancora montato: faceva troppo freddo, la bufera rendeva impossibile allestire lo spettacolo che sarebbe arrivato in primavera. Quel giorno, invece, arrivò la tragedia. Roberto Marino, per tutti “Pagnotta”, clown, trapezista, saltatore, tuttofare del circo Marino, fu aggredito e ucciso da un leone uscito dalla gabbia. Un fatto di cronaca che rimbalzò anche sui giornali nazionali, ma che per Santa Croce non è mai stato solo un episodio. È rimasto una ferita, mai rimarginata.

A quarant’anni esatti da quel giorno, ieri 10 febbraio 2026, la comunità lo ha ricordato anche durante la messa, con una preghiera e un affidamento. Un modo semplice, ma profondamente sentito, per dire che quella storia non è stata dimenticata.

Il racconto più lucido resta quello di Maria Iantomasi, sua moglie, conosciuta in paese come “Maria Pagnotta”. Lo aveva ricostruito lei stessa nel 2016, con una memoria precisa, quasi chirurgica, in un articolo pubblicato da PRIMONUMERO.

“Mio marito sapeva fare ogni cosa. Era trapezista, saltatore, clown e tuttofare. Stava portando il cibo ai cani ammaestrati quando dei bambini che stavano giocando a palle di neve si sono messi a gridare: ‘Zio Pagnotta c’è il leone fuori!””. Era l’ultimo giorno di Carnevale. In molti, all’inizio, pensarono a uno scherzo. Poi il terrore prese il sopravvento.

Roberto notò il leone fuori dalla gabbia. L’animale lo aggredì all’improvviso. “Lo dilaniò, uccidendolo all’istante”, raccontava Maria con le lacrime agli occhi. Il figlio Raffaele, richiamato dalle urla del padre, si precipitò nella gabbia per aiutarlo e venne a sua volta aggredito, ma riuscì a salvarsi. Il leone si allontanò verso il centro del paese. I carabinieri lo rintracciarono sugli attuali svincoli di Santa Croce nord e lo abbatterono. Un episodio che anche l’ex sindaco Giovanni Gianfelice ricorda sui social postando una foto d’epoca: “Un brutto fatto di cronaca vissuto dalla nostra comunità e un triste ricordo”. C’era la neve, c’era il panico, c’era incredulità. E c’era un paese intero che in poche ore passò dallo stupore alla tragedia.

Fermarsi alla cronaca sarebbe riduttivo. Perché dietro quel 10 febbraio c’era una vita fatta di sacrifici e di fatica sulla strada. Roberto Marino non era soltanto il clown ucciso dal leone. Era un artista completo, che montava e smontava il tendone, che viveva tra un paese e l’altro, che faceva sorridere migliaia di bambini e adulti. Il suo sorriso, raccontano le fotografie, era autentico. “Era una persona buona, un grande professionista. Aveva una grande umanità, sempre disponibile e generoso con tutti. Per lui il circo era molto importante, rispettava gli animali e non avrebbe mai immaginato che alla fine sarebbe stato aggredito da un leone”, ricordava Maria. In paese tutti lo conoscevano. Tutti lo chiamavano Pagnotta.

Lo scorso 29 dicembre avrebbe compiuto cento anni. Anche questo anniversario si intreccia con quello del 10 febbraio. Per decenni è stata Maria Iantomasi a custodire il ricordo, a raccontare quella giornata, a tenere unita la famiglia attorno alla memoria di Roberto. Nel febbraio 2017 fu lei a volere la cremazione e il ritorno simbolico a casa del marito. “Mio marito torna a casa – disse allora – è come se fosse un anniversario”. Fece incidere una frase su un anello per ricordare quel momento. Un gesto intimo, familiare, lontano dalla cronaca.

Quarant’anni dopo, Santa Croce continua a ricordare. Non solo l’aggressione, non solo il leone abbattuto, non solo la neve. Ma un uomo che aveva scelto un mestiere fragile e insieme esposto, fatto di strada, fatica e sorrisi offerti al pubblico sotto un tendone montato e smontato di paese in paese.

In un tempo che consuma rapidamente anche le notizie più drammatiche, questa storia resta. Resta per ciò che racconta del lavoro itinerante del circo negli anni Ottanta, dei rischi e delle responsabilità che lo accompagnavano, della dimensione familiare che stava dietro ogni spettacolo. Resta per il modo in cui una comunità ha attraversato quel trauma e lo ha trasformato in memoria condivisa.

Clown Pagnotta non è rimasto soltanto un fatto di cronaca. È diventato un nome che a Santa Croce di Magliano continua a essere pronunciato con rispetto. Un frammento di storia locale che, a distanza di quarant’anni, conserva ancora un significato preciso: ricordare chi era quell’uomo travolto dalla tragedia e riconoscere il segno che ha lasciato nel suo paese.

fonte: primonumero.it

 

 

 

 

 

 


 


 

 

 



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