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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. A tre mesi dall’alluvione che ha profondamente
segnato il territorio del Fortore molisano, cittadini, operatori
economici e rappresentanti della comunità hanno deciso di organizzarsi
per chiedere interventi concreti e immediati sulla viabilità. È nato
così il Comitato Intercomunale per la Viabilità e lo Sviluppo del
Territorio, costituito ufficialmente nel corso dell’assemblea pubblica
che si è tenuta nella mattinata di ieri nella Sala Consiliare del Comune
di Santa Croce di Magliano. L’incontro ha riunito numerosi cittadini
provenienti dai comuni del comprensorio maglianese colpiti dalle
conseguenze degli eventi calamitosi che, a partire dalla primavera,
hanno provocato frane, smottamenti e la chiusura di importanti
collegamenti stradali, aggravando una situazione già complessa per le
aree interne del Molise.
A presiedere l’assemblea è stato Pasquale Nardelli, mentre il ruolo di
segretario è stato affidato al professor Giuseppe Colombo. Al centro del
dibattito le difficoltà quotidiane che residenti, lavoratori, studenti e
imprese continuano ad affrontare a causa delle interruzioni della rete
viaria.
Tra gli interventi più significativi quello dell’ex sindaco Giovanni
Gianfelice, che ha tracciato un quadro dettagliato della situazione
attuale. Gianfelice ha evidenziato come i comuni di Santa Croce di
Magliano e San Giuliano di Puglia siano di fatto penalizzati da percorsi
alternativi lunghi, tortuosi e spesso inadeguati. Per raggiungere
Campobasso, infatti, gli automobilisti sono costretti a transitare dal
bivio di Bonefro, percorrendo tratti stradali caratterizzati da dissesti
e criticità che rendono gli spostamenti più lenti e difficoltosi. Nel
corso dell’assemblea è stato inoltre ricordato come, nelle settimane
immediatamente successive agli eventi franosi, fossero stati annunciati
interventi urgenti per evitare l’isolamento dell’area.
A sottolinearlo è stata Giuliana Blanco, che ha espresso delusione per
il mancato rispetto di alcune promesse formulate durante gli incontri
istituzionali svolti nei giorni successivi all’emergenza. Secondo quanto
emerso nel dibattito, molti degli impegni assunti non si sarebbero
tradotti in azioni concrete capaci di risolvere le problematiche ancora
oggi presenti. Particolarmente sentite anche gli interventi degli
operatori economici.
Il dottor Fernando Tolo ha parlato apertamente delle pesanti
ripercussioni subite dal tessuto produttivo locale, evidenziando come
tre mesi di difficoltà nei collegamenti abbiano inciso negativamente
sulle attività commerciali e professionali del territorio. Alle sue
parole sono aggiunte quelle di Giuseppe Iacurto, titolare di un impianto
di distribuzione carburanti e autolavaggio, che ha raccontato le
conseguenze economiche derivanti dalla drastica riduzione dei flussi di
traffico. Analoga preoccupazione è stata manifestata dallo stesso
Pasquale Nardelli.
Dal confronto è emersa la convinzione condivisa che fosse necessario
dotarsi di uno strumento stabile e rappresentativo in grado di
interloquire con le istituzioni e mantenere alta l’attenzione sui
problemi della viabilità. Per questo motivo l’assemblea ha approvato
all’unanimità la costituzione del Comitato Intercomunale per la
Viabilità e lo Sviluppo del Territorio, procedendo immediatamente
all’elezione degli organi direttivi.
Alla guida del nuovo organismo è stato eletto Giovanni Gianfelice.
Vicepresidente sarà Fernando Tolo, mentre il professor Giuseppe Colombo
ricoprirà il ruolo di segretario. Costituito anche l’Organo di Garanzia,
presieduto da Giuliana Blanco, con Pasquale Nardelli vicepresidente e
Giuseppe Iacurto componente. L’obiettivo dichiarato del nuovo comitato è
quello di rappresentare le istanze delle comunità locali, sollecitando
interventi rapidi e definitivi per il ripristino della viabilità e per
il rilancio socioeconomico di un’area che rischia di pagare a lungo le
conseguenze dell’emergenza. Un territorio che, dopo mesi di attese e
disagi, prova ora a fare sentire la propria voce attraverso un organismo
unitario nato dal basso e sostenuto da cittadini e imprese.
fonte articolo: Primo Piano Molise, 25/06/2026 |