Santa Croce di Magliano, venerdì 26 giugno 2026

     

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Viabilità compromessa, nasce il Comitato Intercomunale. A Santa Croce di Magliano cittadini in campo per uscire dall'isolamento


 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. A tre mesi dall’alluvione che ha profondamente segnato il territorio del Fortore molisano, cittadini, operatori economici e rappresentanti della comunità hanno deciso di organizzarsi per chiedere interventi concreti e immediati sulla viabilità. È nato così il Comitato Intercomunale per la Viabilità e lo Sviluppo del Territorio, costituito ufficialmente nel corso dell’assemblea pubblica che si è tenuta nella mattinata di ieri nella Sala Consiliare del Comune di Santa Croce di Magliano. L’incontro ha riunito numerosi cittadini provenienti dai comuni del comprensorio maglianese colpiti dalle conseguenze degli eventi calamitosi che, a partire dalla primavera, hanno provocato frane, smottamenti e la chiusura di importanti collegamenti stradali, aggravando una situazione già complessa per le aree interne del Molise.
A presiedere l’assemblea è stato Pasquale Nardelli, mentre il ruolo di segretario è stato affidato al professor Giuseppe Colombo. Al centro del dibattito le difficoltà quotidiane che residenti, lavoratori, studenti e imprese continuano ad affrontare a causa delle interruzioni della rete viaria.
Tra gli interventi più significativi quello dell’ex sindaco Giovanni Gianfelice, che ha tracciato un quadro dettagliato della situazione attuale. Gianfelice ha evidenziato come i comuni di Santa Croce di Magliano e San Giuliano di Puglia siano di fatto penalizzati da percorsi alternativi lunghi, tortuosi e spesso inadeguati. Per raggiungere Campobasso, infatti, gli automobilisti sono costretti a transitare dal bivio di Bonefro, percorrendo tratti stradali caratterizzati da dissesti e criticità che rendono gli spostamenti più lenti e difficoltosi. Nel corso dell’assemblea è stato inoltre ricordato come, nelle settimane immediatamente successive agli eventi franosi, fossero stati annunciati interventi urgenti per evitare l’isolamento dell’area.
A sottolinearlo è stata Giuliana Blanco, che ha espresso delusione per il mancato rispetto di alcune promesse formulate durante gli incontri istituzionali svolti nei giorni successivi all’emergenza. Secondo quanto emerso nel dibattito, molti degli impegni assunti non si sarebbero tradotti in azioni concrete capaci di risolvere le problematiche ancora oggi presenti. Particolarmente sentite anche gli interventi degli operatori economici.
Il dottor Fernando Tolo ha parlato apertamente delle pesanti ripercussioni subite dal tessuto produttivo locale, evidenziando come tre mesi di difficoltà nei collegamenti abbiano inciso negativamente sulle attività commerciali e professionali del territorio. Alle sue parole sono aggiunte quelle di Giuseppe Iacurto, titolare di un impianto di distribuzione carburanti e autolavaggio, che ha raccontato le conseguenze economiche derivanti dalla drastica riduzione dei flussi di traffico. Analoga preoccupazione è stata manifestata dallo stesso Pasquale Nardelli.
Dal confronto è emersa la convinzione condivisa che fosse necessario dotarsi di uno strumento stabile e rappresentativo in grado di interloquire con le istituzioni e mantenere alta l’attenzione sui problemi della viabilità. Per questo motivo l’assemblea ha approvato all’unanimità la costituzione del Comitato Intercomunale per la Viabilità e lo Sviluppo del Territorio, procedendo immediatamente all’elezione degli organi direttivi.

Alla guida del nuovo organismo è stato eletto Giovanni Gianfelice. Vicepresidente sarà Fernando Tolo, mentre il professor Giuseppe Colombo ricoprirà il ruolo di segretario. Costituito anche l’Organo di Garanzia, presieduto da Giuliana Blanco, con Pasquale Nardelli vicepresidente e Giuseppe Iacurto componente. L’obiettivo dichiarato del nuovo comitato è quello di rappresentare le istanze delle comunità locali, sollecitando interventi rapidi e definitivi per il ripristino della viabilità e per il rilancio socioeconomico di un’area che rischia di pagare a lungo le conseguenze dell’emergenza. Un territorio che, dopo mesi di attese e disagi, prova ora a fare sentire la propria voce attraverso un organismo unitario nato dal basso e sostenuto da cittadini e imprese.

fonte articolo: Primo Piano Molise, 25/06/2026

 


 


 

 

 



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