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cronaca Dal Foggiano al Molise per gli assalti ai bancomat, due in carcere: tra gli episodi figura l'assalto del 25 febbraio 2025 alla filiale Unicredit di Santa Croce di Magliano |
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Smantellata la banda degli assalti ai bancomat nel Molise: arresti e perquisizioni nel Foggiano Disposto anche un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, un altro soggetto denunciato a piede libero. Gli indagati sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere e furti aggravati ai danni degli sportelli automatici
I carabinieri del Comando provinciale di Campobasso hanno eseguito tre
misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati ritenuti
responsabili di una serie di assalti ai bancomat nel Basso Molise. Su
disposizione della Procura della Repubblica di Larino, il gip del
Tribunale ha disposto due custodie cautelari in carcere e un obbligo di
presentazione alla polizia giudiziaria. Un quarto componente del gruppo
č stato denunciato a piede libero. L'indagine, condotta dal Nucleo
operativo e radiomobile della Compagnia di Larino con il supporto dei
militari della Compagnia di Termoli, ha preso avvio nell'autunno del
2024 dopo l'assalto allo sportello Monte dei Paschi di Siena di
Portocannone. Gli investigatori attribuiscono al gruppo, proveniente
dalla provincia di Foggia, quattro assalti compiuti tra settembre 2024 e
marzo 2025 ai danni di istituti di credito del Basso Molise, due dei
quali portati a termine con un bottino complessivo di circa 70mila euro.
Tra gli episodi contestati figura l'assalto del 25 febbraio 2025 alla filiale Unicredit di Santa Croce di Magliano, dove sarebbero stati impiegati tre ordigni esplosivi. Le accuse contestate comprendono furto pluriaggravato, danneggiamento aggravato mediante esplosivo e, per uno degli indagati, detenzione di materiale esplodente destinato alla realizzazione degli ordigni.
Č stata una traccia di sangue repertata dopo uno degli assalti ai
bancomat nel Basso Molise a imprimere una svolta decisiva alle indagini
dei carabinieri. Secondo gli inquirenti, il gruppo utilizzava ordigni esplosivi ad alto potenziale, arrivando in un caso a far detonare tre "marmotte" contro lo stesso sportello Atm. Due assalti, entrambi a Portocannone, fruttarono circa 70mila euro, mentre negli altri casi, a Larino e Santa Croce di Magliano, le esplosioni provocarono ingenti danni agli istituti di credito e agli edifici vicini senza consentire ai responsabili di impossessarsi del denaro. fonte articolo: www.lagazzettadelmezzogiorno.it |
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