|
TERMOLI.
PECHINO. C’è anche il segno artistico del Molise nella grande vetrina
internazionale dedicata all’arte italiana moderna e contemporanea
inaugurata al Beijing Guardian Art Center di Pechino. Tra gli artisti
presenti nella mostra “Memory and Future. Contemporary Italian Art”
figura infatti Vincenzo Mascia, noto artista molisano originario di
Santa Croce di Magliano, con le sue opere inserite nel percorso
espositivo.
La rassegna, inaugurata in occasione del 55° anniversario delle
relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, rappresenta una delle più
ampie esposizioni dedicate all’arte italiana nella capitale cinese e
propone un viaggio attraverso oltre un secolo di creatività, mettendo in
dialogo memoria, ricerca e innovazione.
Su una superficie di oltre 1.000 metri quadrati, la mostra raccoglie
quasi 100 opere capaci di raccontare l’evoluzione dell’arte italiana dal
Novecento fino alle esperienze contemporanee, con la partecipazione di
alcuni dei protagonisti più importanti della scena nazionale.
Organizzata dal Beijing Guardian Art Center e dall’Associazione Nuova
Artemarea ETS, con il coordinamento di Beijing Italy-China Cooperation
Culture Development Co., Ltd., l’esposizione gode del patrocinio della
Fondazione Italia Cina e del sostegno istituzionale dell’Ambasciata
d’Italia a Pechino, dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e del
MU-PA – Museo del Parco di Portofino.
Il titolo “Memory and Future” racchiude il filo conduttore dell’intero
progetto: il rapporto tra la memoria storica e la capacità dell’arte di
guardare al futuro, un terreno comune tra la cultura italiana e quella
cinese.
Il percorso espositivo, diretto da Guicciardo Sassoli de’ Bianchi
Strozzi e curato da Daniele Crippa, Manuela Valentini, Ren Jingge e
Giorgia Cestaro, si sviluppa in sei sezioni tematiche.
La mostra prende avvio dai grandi maestri del Novecento, con opere di
Giorgio Morandi, Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro e Michelangelo
Pistoletto, per proseguire con alcuni dei protagonisti della seconda
metà del secolo e della contemporaneità, tra cui Jannis Kounellis,
Giorgio Griffa, Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Sandro Chia, insieme
a Bruno Ceccobelli, Tommaso Cascella, Omar Galliani, Luca Caccioni e
Carla Tolomeo.
All’interno della rassegna trova spazio anche il dialogo culturale tra
Italia e Cina, con le opere realizzate per il programma culturale delle
Olimpiadi di Pechino 2008 e con i lavori nati nell’ambito del programma
di residenze “Sviluppi del Contemporaneo”, promosso dall’Ambasciata
d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino.
Proprio in questo ambito si inserisce la presenza di Vincenzo Mascia, la
cui ricerca artistica, legata all’astrazione geometrica e al rapporto
tra forma, spazio e composizione, lo ha portato negli anni a
confrontarsi con importanti contesti espositivi nazionali e
internazionali.
La sua partecipazione rappresenta un riconoscimento significativo per il
percorso dell’artista molisano e porta il nome di Santa Croce di
Magliano e dell’intero territorio regionale all’interno di una delle
principali manifestazioni dedicate all’arte italiana all’estero.
La mostra è ospitata in una delle sedi culturali più prestigiose della
capitale cinese, il Beijing Guardian Art Center, situato di fronte al
National Art Museum of China (NAMOC) e a pochi passi da piazza
Tian’anmen.
L’esposizione si inserisce in un 2026 caratterizzato da una forte
presenza culturale italiana a Pechino, con altri grandi appuntamenti
dedicati a Palladio, Pompei, Leonardo e Caravaggio, confermando il ruolo
dell’arte come strumento di dialogo e conoscenza tra i due Paesi.
“Memory and Future. Contemporary Italian Art” resterà aperta al pubblico
fino al 9 settembre 2026.
fonte articolo:
termolionline.it |