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laboratorio Laboratorio di formazione politica a Santa Croce di Magliano: diritto, cittadinanza e territorio |

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SANTA CROCE DI MAGLIANO. Un laboratorio che cresce, si consolida e, soprattutto, lascia tracce. Il terzo appuntamento del Laboratorio sperimentale di formazione politica e culturale promosso dal Dipartimento Regionale Sociologi Ans Molise ha rappresentato molto più di un semplice momento di approfondimento: è stato un vero spazio di costruzione collettiva del sapere, in cui diritto, sociologia ed educazione si sono intrecciati per delineare una visione più consapevole e strutturata dell’azione amministrativa e della cittadinanza attiva. La Sala Consiliare del Comune di Santa Croce di Magliano si è trasformata, per una mattinata intensa e partecipata, in un luogo di confronto vivo tra teoria e pratica, tra istituzioni e territorio, tra responsabilità pubblica e formazione culturale. Due le direttrici principali lungo cui si è sviluppato l’incontro, entrambe centrali e complementari: da un lato la conoscenza delle istituzioni e del diritto pubblico come architrave dell’azione amministrativa, dall’altro il ruolo educativo del territorio nella costruzione della cittadinanza. Ad aprire i lavori è stata la relazione del professor Giuseppe Colombo, che ha affrontato con rigore e chiarezza il tema della “Conoscenza delle Istituzioni di Diritto Pubblico e della Sociologia Giuridica nell’esercizio del mandato amministrativo”. Un intervento che ha offerto ai presenti una vera e propria bussola interpretativa per orientarsi nel complesso sistema normativo italiano, evidenziando come la funzione amministrativa non possa prescindere da una solida consapevolezza giuridica. Il cuore della riflessione si è concentrato sulla Costituzione della Repubblica Italiana del 1948, indicata come fondamento imprescindibile dell’intero ordinamento. Non solo un testo normativo, ma un patto civile che definisce principi non negoziabili: la sovranità popolare, l’uguaglianza sostanziale, il decentramento amministrativo. Colombo ha poi ampliato lo sguardo al diritto costituzionale comparato, introducendo una riflessione sui diversi modelli di organizzazione statuale – dai sistemi democratici a quelli autoritari – e sulle differenti forme di libertà che ne derivano. Particolarmente incisivo il richiamo a due pilastri fondamentali della convivenza civile: la certezza del diritto e la certezza della sua osservanza.
L’attenzione si è poi spostata sul Testo Unico degli Enti Locali (D.lgs. 267/2000), definito come il riferimento normativo imprescindibile per l’attività di Comuni e Province, e sulla sociologia giuridica, disciplina che studia il diritto come fenomeno sociale e non come sistema astratto. Non è mancato un passaggio sui principi etici e deontologici che devono guidare l’operato degli amministratori pubblici, con particolare riferimento al Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), ribadendo l’importanza di standard elevati fondati su trasparenza, imparzialità e responsabilità. A rendere ancora più significativa la mattinata è stato l’intervento musicale dell’allievo di pianoforte Cordone Anthony, della Scuola Civica di Musica “Gino e Giovanni Miozza”, sotto la guida del docente Antonio Farnitano e del direttore Leo Quartieri. La seconda parte dell’incontro ha visto protagonista la dirigente scolastica Concetta Delle Donne, con la relazione “Educare alla cittadinanza attraverso il territorio”, che ha spostato l’attenzione dalla dimensione giuridico-istituzionale a quella educativa e culturale, evidenziando come il territorio sia un laboratorio permanente di cittadinanza. La partecipazione del pubblico ha confermato l’interesse e la rilevanza dell’iniziativa, tra cui il vicesindaco Giacomo Rosati, il consigliere Italo Ciavarra, l’ex sindaco Giovanni Gianfelice e numerosi docenti e professionisti del territorio. Il momento conclusivo è stato arricchito dal vivace confronto con domande e interventi, che hanno evidenziato l’esigenza di dare continuità a queste iniziative. In particolare, si è sottolineata la volontà di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, scuola e associazionismo, costruendo un’identità socioculturale condivisa e duratura. fonte articolo: termolionline |
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