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 La scuola di MUAY THAI 


 

La  FEDERCOMBAT - ITALIA
(la federazione degli sport da combattimento)
organizza a Santa Croce di Magliano, 
presso la Palestra sita in via Francia 
( lunedì , mercoledì e venerdì )
c o r s i   d i
 
Thai Boxe, Difesa Personale, Aero Boxe

Fondatore
Antonio Colombo

Istruttori
Nicola Ciavarra / Vincenzo Ciavarra / Flaviano Di Rienzo

( per informazioni telefonare al numero 0874 729740 )

 

ingrandisci 2002   ingrandisci  ingrandisci  ingrandisci 2003

06 maggio 2006
stage tecnico col campione Zarbo

13 gennaio 2006
stage tecnico con campioni mondiali

7 novembre 2004
stage a Termoli con il campione mondiale Itthipol Akkasrivorn

9 agosto 2002
esibizione-evento (ospite il campione Itthipol Akkasrivorn)

 


L A   M U A Y   T H A I    

Un'arte...  una  disciplina...  una  scelta  di  vita...

Le lontane origini della Muay Thai
La Muay Thai, più comunemente conosciuta con il nome di Thai Boxing, è senza dubbio una delle più efficaci e complete forme di combattimento mai create dall'uomo. Le sue origini sono antichissime e si perdono nella leggenda dello stesso popolo Thai. Non esistono quindi date certe, tuttavia vi sono alcuni nomi ed episodi che pare possono avere un reale fondamento storico: uno dei personaggi più noti è Nai Khanom Dhom il quale, essendo stato catturato dai birmani si guadagnò la liberta sconfiggendo, di fronte allo stesso re birmano, i dodici più forti gladiatori in un combattimento a mani nude! Questa storia è molto popolare ed è riportata perfino nei libri di testo scolastici: è stato, infatti, appurato con certezza che Nai Khanom Dhom è realmente esistito ed ancora oggi tutti gli stadi della Tailandia onorano la memoria di questo eroe nazionale dedicandogli una serata una volta l'anno.

Lo sport dei Re
Molto frequentemente gli stessi principi e re erano dei grandi e valenti praticanti di quest'Arte. Sotto il regno di Naresuen il grande (1590-1605) la Muay Thai diventò parte dell'addestramento di tutti i soldati. Questo re era un grande esperto e, grazie alla sua abilità, riuscì a vincere parecchi duelli che ebbero rilevanti conseguenze dal punto di vista storico - politico. Proprio per questi grandi meriti, nel 1597, a sole 22 anni di età, fu dichiarato eroe nazionale. Ma è sotto il regno di Pra Chao Sua (1703-1709), soprannominato "Re Tigre" per la sua abilità di combattente, che la Muay Thai raggiunse l'apice della popolarità. Infatti in seguito ad un periodo di pace e benessere generale, il popolo tailandese ebbe la possibilità di dedicarsi alle attività favorite ed in breve la pratica di quest'Arte divenne uno dei passatempi più diffusi e ed amati. Tutti quanti uomini e donne, giovani e vecchi ricchi e poveri presero a frequentare con entusiasmo i campi di allenamento. Si narra che lo stesso Re Tigre era solito visitare in incognito villaggi e città per sfidare i campioni locali e spesso, dopo averti battuti ed intascato il premio in palio, se ne andava senza rivelare la propria identità ! Per queste antiche e nobili tradizioni la Muay Thai è ancora oggi conosciuta come "The Sport of the Kings" (Lo Sport dei Re).

Combattimenti estremi
I combattimenti di quei tempi erano durissimi paragonabili più a scontri fra gladiatori che a competizioni sportive: i contendenti erano soliti bendarsi le mani con strisce di cuoio per colpire con la massima forza ed efficacia e, qualche volta, al posto delle strisce di cuoio usavano corde impregnate con un miscuglio di colla e frammenti di vetro! L'unica protezione ammessa era una conchiglia di mare fissata all'inguine con della stoffa. Non esistevano categorie di peso o limiti di tempo ed il combattimento durava fino alla sottomissione di uno dei due pugili.

Evoluzione nel XX sec.
L'insegnamento della Muay Thai è stato mantenuto obbligatorio in tutte le scuole tailandesi fino al 1921. Intorno al 1930 si sono finalmente introdotte delle regole più sportive (uso dei guantoni, categorie di peso, round, ecc...) che anno contribuito a ridurre enormemente il numero di incidenti ed a favorire quindi la diffusione di questa affascinante Arte Marziale anche in altre nazioni. Ancora oggi la Muay Thai è lo sport nazionale tailandese che è attivamente praticata da migliaia di entusiasti appassionati nelle grandi città come nei piccoli villaggi. A Bangkok ci sono due stadi principali dove e possibile assistere ogni giorno a numerosi combattimenti, uno è il Lupini Stadium, gestito dalla polizia, e l'altro è il Ratchdamnoen Stadium, gestito dall'esercito. In più la Tv trasmette i migliori match almeno tre volte la settimana. Esistono anche numerose riviste specializzate. Attraverso una vasta opera promozionale, la Thai Boxing è stata introdotta con successo in numerosi paesi dell'Estremo Oriente (Giappone, Corea, Filippine, Vietnam, ecc...) ed in quest'ultimo decennio stiamo assistendo ad una rapida diffusione anche negli USA in Australia ed in Europa.

Combattimenti moderni
I combattenti, suddivisi per categorie di peso e, secondo la loro abilita, si affrontano sulla distanza di tre o cinque riprese da due o tre minuti l'una. Le protezioni ammesse sono le stesse del pugilato: guantoni, paradenti e conchiglia. Per i dilettanti è previsto il caschetto e, in alcuni casi, anche i paratibie. E' consentito colpire l'avversario con tecniche di pugno, calcio, gomito, ginocchio e sono ammesse anche alcune proiezioni di lotta. Inutile ricordare che gli incontri sono sempre molto spettacolari e vivaci e non mancano di accendere l'entusiasmo dei tifosi che accorrono numerosi per sostenere i loro beniamini. Fra le tecniche più efficaci, vi sono i famosi low-kick (calci bassi tirati con la tibia) con i quali si paralizzano le gambe dell'avversario. Molto temute per la loro devastante efficacia anche le tecniche di gomito e di ginocchio. Secondo un detto popolare "nessuno sa usare gomiti e ginocchia meglio di un Thai".

Ram Muay
Un aspetto particolarmente interessante del cerimoniale della Muay Thai è rappresentato dalla Ram Muay (Boxing Dance), una sorta di danza rituale che i pugili eseguono prima del combattimento. Essa è accompagnata da una musica caratteristica, lo Dontree Muay, ed inizia sempre con il Wai Kruh (omaggio al Maestro): il thai-boxer si inginocchia in direzione della sua Scuola o della città natale e compie tre profondi inchini in segno di rispetto e devozione. Il significato della Ram Muay è mistico-religioso: con dei movimenti lenti e simbolici il combattente gira per tutto il ring allo scopo di scacciare gli spiriti maligni dal terreno della contesa ed assicurarsi lo protezione degli spiriti benigni. La sua esecuzione è accompagnata dalla recitazione silenziosa di preghiere e formule magiche propiziatorie. I movimenti di questa danza possono differire notevolmente secondo la Scuola di origine e della personalità del singolo interprete.

Allenamento fisico e spirituale
L'allenamento dei Thai-boxer e senza dubbio uno dei più completi e rigorosi: tutti i muscoli del corpo sono esercitati in modo incessante per ottenere delle prestazioni sempre migliori. Una seduta standard comprende i seguenti esercizi:

  • Corsa e salto della corda per la resistenza

  • Ginnastica generale per la coordinazione

  • Stretching per la scioltezza articolare

  • Tecniche a vuoto e allo specchio per imparare i movimenti specifici

  • Tecniche a coppia per perfezionare i riflessi e gli schemi di azione-reazione

  • Lavoro ai sacchi, ai pao e agli scudi per la potenza dei colpi

  • Sparring (combattimento leggero) per imparare ad applicare in pratica tutto ciò che si è precedentemente studiato.

In genere l'allenamento termina con esercizi di potenziamento a corpo libero (addominali, flessione sulle gambe e sulle braccia) o con l'uso di pesi cosi da migliorare anche il tono generale della muscolatura. Le caratteristiche di un buon combattente sono: Forza - Resistenza - Velocità - Agilità - Coordinazione - Equilibrio- Scioltezza Articolare - Rapidità di Riflessi. Ma, attraverso un serio e costante allenamento, vengono perfezionate altre doti ancora più importanti: Coraggio - Determinazione - Sopportazione - Forza di Volontà - Dedizione - Umiltà - Spirito di Sacrificio. Ecco perché chiunque, indipendentemente dalla propria età o dalle velleità agonistiche, può trarre grande giovamento dalla pratica di quest'Arte Marziale: un corpo sano e scattante e uno spirito calmo e sicuro possono rappresentare il premio migliore per ogni appassionato.

La via della Muay Thai
Per concludere, possiamo affermare che la Muay Thai non è solo "la suprema arte della difesa personale", come da alcuni e stata definita, ne "il più duro e violento sport del mondo". E' anche un validissimo metodo di auto-educazione ed auto-miglioramento, una filosofia di vita, una scienza e un'arte. E' il risultato di un lunghissimo lavoro compiuto sempre con diligenza, perseveranza e sincerità. I vecchi Maestri tailandesi, sono soliti ammonire quei giovani interessati esclusivamente all'aspetto agonistico e spettacolare della Muay Thai con un detto: "Non limitatevi a guardare la pagliuzza di riso che galleggia sulla superficie dell'acqua altrimenti non riuscirete a scorgere la perla che giace sul fondo..."

 

 



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